La nuova segreteria comunale del Partito Democratico di Ravenna

Pluralità, innovazione e apertura le parole chiave del progetto

Ad appena venti giorni dalla sua nomina, avvenuta all’unanimità in occasione dell’assemblea comunale PD del 28 marzo, il neoeletto segretario Alessandro Barattoni ha già presentato la sua segreteria. E con essa il primo impianto di agenda politica per il futuro prossimo del partito ravennate.

Una dichiarazione di intenti focalizzata sui temi, sui contenuti e sulle azioni concrete per rilanciare la vita e l’azione del partito, senza perdere neanche un minuto e cominciando sin da subito ad avviare una fase di grande vitalità. Dice lo stesso Barattoni:“Un partito che vuole essere progressista, governare e fare politica non può ridursi alla gestione dell’esistente. L’obiettivo costante deve essere spingere in avanti la frontiera dell’innovazione. La segreteria che presentiamo oggi, e che insediatasi poco prima delle festività è già al lavoro, mi affiancherà e mi completerà, ed è costituita da persone serie, laboriose, portatrici di idee, competenze e buona volontà, e perfettamente in grado di sostituirmi.”

I componenti della segreteria

Ecco i componenti della segreteria coordinati da Libero Asioli (già assessore provinciale e comunale): Ouidad Bakkali (assessora comunale), Michele Casadio (imprenditore, consigliere comunale), Matteo Cavicchioli (imprenditore, già capogruppo PD in consiglio comunale), Guido Fabbri (avvocato, già consigliere territoriale), Lorenzo Gottarelli (psichiatra, segretario di circolo), Silvia Quattrini (lavoratrice dipendente nel settore turistico culturale, consigliera comunale), Massimiliano Venturi (burattinaio, produttore teatrale e già presidente di consiglio territoriale), ai quali si affiancano come invitati permanenti Fabio Sbaraglia (operatore del settore culturale, capogruppo PD in consiglio comunale), Edoardo Scarpellini (studente, segretario comunale dei Giovani Democratici).

Una squadra composta da persone che lavorano” continua Barattoni “con una variegata esperienza politica e amministrativa, tutti accomunati dalla voglia di fare e di mettersi in gioco per migliorare lo stato di salute del PD, per renderlo un corpo ed una mente che elaborino ed agiscano in sintonia ed a tempo pieno; un partito in grado di garantire una formazione e una selezione permanente della propria classe dirigente, in un quadro di attualità sempre proiettato verso il futuro.”

Per il momento non è prevista un’organizzazione secondo deleghe tematiche specifiche, con la precisa volontà di concentrarsi sull’appuntamento delle primarie, momento di grande importanza per tutta la comunità democratica e per il popolo del centrosinistra. “Stiamo lavorando con grande unitarietà, per contribuire sin da subito a dare il nostro apporto per rendere il 30 aprile una festa della partecipazione ed una giornata di orgoglio per tutta la comunità democratica. Il lavoro del partito a livello locale non deve esaurirsi con la pur fondamentale funzione informativa e di gestione logistica delle primarie. Per questo vogliamo rimarcare un messaggio di inclusione e di grande apertura; nel quadro d’insieme composto dalle iniziative dei circoli per pubblicizzare e garantire l’apertura dei seggi, dal lavoro dei comitati per promuovere le candidature di Emiliano, Orlando e Renzi ed il dibattito e confronto tra le tre mozioni. Stiamo mettendo in campo anche un lavoro più specifico: vogliamo infatti focalizzarci sull’intercettare ed attrarre l’interesse e la partecipazione di chi spesso è escluso dalle consultazioni elettorali, ma che in questo caso può partecipare alle primarie per la scelta del segretario nazionale del Partito Democratico; primi fra tutti i ragazzi di 16 e 17 anni ed i cittadini stranieri residenti. Già dalla giornata delle primarie vogliamo dare il via ad nuova fase di lavoro finalizzata alla mappatura della presenza e dello stato di salute e di attività del Partito sul territorio comunale. Non è sufficiente avere 22 circoli per dire di essere radicati. Al contempo proseguire nel dibattito tra partito liquido e partito pesante non appassiona né ha utilità alcuna in termini di attrattività ed apertura all’esterno. Il nostro obiettivo è molto concreto: partendo dall’analisi dell’esistente, vogliamo fare quanto sarà necessario, per tornare ad essere un punto di riferimento per le comunità e per quei territori dove non lo siamo più o dove non riusciamo ad esserlo in maniera efficace. Al contempo vogliamo consolidarci laddove lo siamo, mettendo in circolo le buone pratiche e facendo rete tra territori e capitali umani. Per questo, già dal 30 aprile i seggi non saranno semplicemente le sedi del voto per le primarie. Ci sono località dove vogliamo sin da subito aprire una nuova fase per ricostruire il progetto politico territoriale. Come ad esempio Marina di Ravenna, dove si rende necessario rifondare il Circolo viste le tante risorse perse; o come Lido Adriano, dove addirittura c’è un gruppo di persone di buona volontà che sta creando i presupposti per fondarne uno nuovo (fino ad ora non presente nella località). Nei seggi di queste e di altre località, stiamo organizzando presenze specifiche di amministratori e dirigenti, per costruire occasioni di dibattito e confronto a margine delle operazioni di voto, per intercettare risorse ed energie che si rendano disponibili a mettersi in gioco, per aprire una nuova fase per il partito in quei territori.

Venendo più direttamente al rapporto tra partito ed amministrazione comunale, Barattoni delinea le linee guida dell’agenda politica condivisa dalla nuova segreteria:

L’ambizione di tornare ad essere punto di riferimento su tutto il territorio comunale, in città come nelle frazioni, passa necessariamente per la costruzione di un rapporto nuovo con l’amministrazione. Il Sindaco e la Giunta, in pochi mesi hanno già raggiunto obiettivi concreti, e posto le basi per importanti traguardi futuri. Noi, come partito dobbiamo sostenere i nostri livelli istituzionali in un rapporto nuovo, di slancio, ponendoci a fianco e riappropriandoci della discussione e del dibattito sugli indirizzi politici dell’amministrazione. Per questo abbiamo in programma una serie di appuntamenti con i corpi intermedi della societá, come associazioni di categoria, sindacati, aziende, imprenditori ed altri, per avviare un confronto costante e continuo sul presente e sul futuro di Ravenna. Auspichiamo che la festa della democrazia possa essere qualcosa che varchi il confine delle primarie, ed in diverse forme e occasioni si ripeta e ritorni durante le varie fasi della vita della comunità democratica: tramite strumenti come sondaggi, consultazioni e anche il referendum degli iscritti, previsti dal nostro statuto nazionale ma a dir la verità poco spesso praticati. Vogliamo provare a mantenere vivo e costante l’esercizio della democrazia interna, sperimentando questi ed altri strumenti di partecipazione e confronto sulle politiche e sull’organizzazione del partito, rivolti agli iscritti ma, a seconda dei temi e delle occasioni, anche agli elettori.”

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